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La cassapanca in Carnia e in Friuli

Il mobile più tradizionale presente nelle case della Carnia era sicuramente la cassapanca, il cui scopo essenziale era di cassa nuziale, conteneva il corredo nuziale, dote più preziosa per la futura sposa.


I committenti gareggiavano per averla più bella ed elaborata, e questo era possibile, data la maestria degli artigiani locali. Non c'era un codice di costruzione ma un sapiente uso delle proporzioni: lunghezza tra cm 160 e cm 180, larghezza e altezza erano tenute tra cm 45 e cm 60; l'altezza da terra dello zoccolo variava da 10 a 20 cm. Molto semplice la costruzione formata da 4 assi piane e due fianchi, fissate tra loro con un incastro a coda di rondine; piano superiore tenuto con cardini a bandella o anelli.

Venivano costruite prevalentemente in legno di noce, utilizzando negli esemplari più ricercati, tavole di un'unica larghezza.

Non essendo nota in Friuli la decorazione con doratura o stucchi, in esse prevale l'arte dell'intaglio.

Secondo le zone del territorio della Carnia si trovano caratteristiche diverse di lavorazione ad intaglio.


BASSA CARNIA

(Tolmezzo – Villa Santina – Val But)


I tipi riscontrati in queste zone sono prevalentemente tre:

     •     a decorazione con corniciature geometricamente disposte con lavorazioni d'intaglio più o meno leggere;

     •     a semplici ruote intagliate a 5 o più raggi;

     •     a decorazione forte e molto rifinita con la presenza di mascheroni sulle lesene nella zona del Tolmezzino.


ALTA CARNIA

(Paluzza – Paularo – Prato Carnico – Pesaris – Comeglians)


Si caratterizza per l'ornato delicato e al tempo stesso composto da volute di foglie d'acanto ed intrecci con rosoni ed altri motivi floreali.

Presenti a Paularo anche prezioni esemplari con lavorazione ad intarsio.


A se stante la caratteristica delle cassapanche di Ligosullo con sapori e tipologie orientali.


Un'altra zona importante e ricca di maestri dell'intaglio e dell'intarsio è la Val d'Ampezzo dove compaiono i caratteristici intagli richiamanti abeti stilizzati, uccellini in varie pose, roselline e greche.

Nelle casse intarsiate questi motivi si ripetono ma la loro presenza non è molto diffusa perché di più complessa produzione.



Queste poche righe solo per descrivere l'abilità ed il buongusto degli artigiani di un tempo e che questo possa consentirci di capire ed apprezzare il valore di questi preziosi manufatti.

La Carnia (Cjargne) è un territorio che fa parte della regione Friuli Venezia-Giulia.

Il GUJET. Le donne carniche con la gerla sulle spalle, mentre andavano per boschi, prati o campi, impegnavano il tempo della camminata lavorando a maglia, ed il ferro da lavoro meno usato veniva appoggiato ad un fianco creando non poche difficoltà se non delle ferite. Così un marito particolarmente attento, immaginò e creò un oggetto a forma di cuore sbalzato ed inciso a motivi floreali, in ottone o rame, con una infossatura dove riporre il ferro. Un pensiero che riempiva di grazia e bellezza ogni semplice gesto quotidiano.



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Link utili


www.carniamusei.org

L’oggetto misterioso